Alessandro Sanna, action painting
Francesca Ajmar, voce

 

E sicuramente in quelle raffigurazioni narranti di uomini e paesaggi, di giorni assolati, di burrasche, di alluvioni e di gelo ciascuno potrà avvertire nel silenzio intimo della contemplazione l’insorgere di suoni immaginati, evocazioni di melodie, voci della natura, richiami di creature in amore nel segreto del bosco e il soffio del vento che tutto converge nelle sue gore in un impalpabile concerto di armonie”. (Ermanno Olmi - tratto da: “Fiume Lento” , Alessandro Sanna, Rizzoli, 2013).

Due artisti si incontrano, traggono ispirazione a vicenda, tempi, ritmi, segni reciprocamente cadenzati. Immagini intense che attraverso lo sguardo di Alessandro Sanna prendono forma, e  lentamente raccontano, fluttuando sui colori della voce di Francesca Ajmar.

 


 

Alessandro Sanna nasce nel 1975 nella pianura tra Mantova, Verona e Modena, ma suo papà gli ha messo nel sangue il mare e il vento della Sardegna. Vive a Mantova. Insegna Illustrazione presso l’Accademia di Belle Arti di Bologna. Collabora con Vanity Fair France e crea libri illustrati pubblicati e tradotti in tutto il mondo. Sviluppa la sua immaginazione tra le folte nebbie della pianura Padana e grazie all’influenza del grande fiume Po. Si diploma presso l’Istituto Superiore di Design di Verona. Illustra dal 2000, soprattutto libri per bambini. In pochi anni ha realizzato una quantità di libri ragguardevole, considerando poi che ogni volta ama cimentarsi con tecniche diverse. Ha illustrato Manolito, il personaggio di Elvira Lindo, e le poesie di Vivian Lamarque; ha illustrato David Grossman, Roberto Piumini e Gianni Rodari.     Dal 2001 collabora con la casa editrice francese GRANDIR di Nîmes per la quale realizza preziosi albi illustrati come “L’orchestre du chat noir”, “Les chiffres de Claire”, “Une promenade sur la plaige” e “Blu ciel”. Poi ci sono i libri in cui Alessandro Sanna esprime la sua più intima poetica, dove la storia, che è sempre un pò storia della pittura, s’incrocia con la sua visione del mondo: “Mio caro Van Gogh”, “Giotto sarà pittore” e “Hai mai visto Mondrian?” A fine 2005 in occasione dei quattrocento anni del Don Chisciotte, ha dato alle stampe “Don Chisciotte e la risoluta volontà del sogno” con un saggio di Antonio Moresco. Partecipa a mostre collettive e realizza esposizioni personali.

Vince il Premio Andersen nel 2006 nella categoria “miglior libro fatto ad arte” con il libro “Hai mai visto Mondrian?”, nel 2009 come miglior illustratore dell'anno, e nel 2014 con “Fiume Lento” (Rizzoli), vincitore del “Super Premio Andersen – Gualtiero Schiaffino”.             

Francesca Ajmar ha pubblicato sei cd a suo nome, l’ultimo dei quali, uscito a settembre con la FMC Phonograph, è dedicato ad un repertorio inedito ed originale, di musica popolare brasiliana. Questo lavoro, creato assieme a Moacyr Luz, pietra miliare del samba carioca, e ad Antonio Zambrini e Tito Mangialajo Rantzer, è frutto di un’intensa collaborazione tra musicisti italiani e brasiliani, ed è stato presentato di recente in Italia e in Svizzera, a Montreux. La grande passione che Francesca Ajmar nutre per la musica fin dall’infanzia, l’ha portata negli anni a studiare pianoforte e strumenti a fiato come il flauto traverso ed il sax, per poi specializzarsi nell’uso della voce sia a livello tecnico che interpretativo, studiando con insegnanti quali Tiziana Ghiglioni, Sheila Jordan, Kate Baker, Shawnn Monteiro. Dal 1999 è titolare della cattedra di “Canto jazz” presso l’Istituto Superiore di Studi Musicali “F. Vittadini” di Pavia. Nel 2000 ha conseguito il “Premio Speciale della Giuria” al Concorso per giovani jazzisti organizzato dal “Lagomaggiorejazz Festival”. Nel 2002 viene votata dalla rivista “Musica Jazz” tra i migliori giovani talenti. Nello stesso anno canta, in duo con Attilio Zanchi, nella colonna sonora per un video, finalista award al New York Festivals 2002, realizzato da Claudio Barbagallo. Nel 2005 si classifica finalista al concorso jazz “Massimo Urbani”. Si è laureata in Architettura presso il Politecnico di Milano, specializzandosi in Progettazione Architettonica. In questi anni ha avuto il piacere di collaborare con alcuni musicisti che hanno profondamente influenzato il suo mondo musicale, come Umberto Petrin, Gabriele Mirabassi, Antonio Faraò, Michele Franzini, Massimo Minardi, Fausto Beccalossi, Luca Aquino, Gianni Cazzola, Franco D’Auria, solo per citarne alcuni. Ha partecipato ad importanti festival e rassegne jazz in Italia e all’estero. Alcuni suoi lavori discografici sono stati presentati e trasmessi da “Fahrenheit” e “Piazza Verdi “(Radio3), da RadioPopolare, oltre che da diverse radio in Argentina e in Brasile. Vive a Pavia, città in cui da anni si è insediata stabilmente una colonia di pappagalli verdi brasiliani.

 

 

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